Voluto da UNIDOS
Mille messaggi nel forum in Rete sulla tariffa unica
CAGLIARI. Seicento partecipanti, oltre mille messaggi-post. Sono questi i numeri del forum su internet, attraverso la piattaforma Facebook, organizzato ieri dal Movimento Unidos del deputato Mauro Pili del Pdl, sulla tariffa unica per i voli da e per la Sardegna. «È stato un successo - dice il parlamentare - il confronto attraverso la Rete doveva durare due ore, ma alla fine abbiano sforato di novanta minuti». La tribuna aperta sul social network più popolare «è servita - dice ancora Mauro Pili - per far capire a tutti il significato della nostra proposta sulla tariffa unica e sul perché le rotte devono essere messe a gara senza nessuna compensazione a favore delle compagnie aeree».
Nelle tre ore e mezza, il deputato non soltanto ha risposto alle domande di navigatori della Rete sardi, della penisola ed europei (al confronto hanno partecipato anche i circoli degli emigrati) ma soprattutto ha spiegato perché con 52 euro per Roma e con 63 euro per Milano, tasse comprese, le compagnie hanno garantito eccome il loro 8 per cento di guadagno. «Non lo dico io - aggiunge il deputato del Pdl - ma studi precisi di enti internazionali che hanno calcolato qual è il costo di un’ora di volo, compreso il margine per i vettori. Ebbene, quelle tabelle le ho pubblicate durante il forum e da lì sono partito per spiegare che se annunciano per la prossima continuità territoriale aerea aiuti finanziari alle compagnie ci faremo del male da soli. Ripeto, con quelle tariffe uniche le stesse compagnie guadagnano anche se l’aereo sarà pieno anche solo al 70 per cento. Credo che il forum su Facebook sia servito soprattutto a sfatare certi luoghi comuni e molte inesattezze sulla continuità territoriale».
giovedì 15 settembre 2011
LA TARIFFA UNICA SBARCA SU FACEBOOK
DOMANI PRIMA iPOST CONFERENCE IN DIRETTA SUL GRUPPO "TARIFFA UNICA PER RILANCIARE LA SARDEGNA"
La tariffa unica sbarca su Facebook per la prima “iPost conference in diretta”. A promuovere l'iniziativa è il Movimento UNIDOS che attraverso i post sulla pagina del gruppo di Facebook “TARIFFA UNICA PER RILANCIARE LA SARDEGNA” darà vita ad un faccia a faccia in diretta sul tema della continuità territoriale.
Si tratta di un primo importante confronto pubblico sul popolare social network che consentirà di interagire sul tema della Tariffa unica mettendo tutti nelle condizioni di poter conoscere il significato di tariffa unica, le modalità di attuazione, le regole nazionali e comunitarie per attuarle, le ragioni del no al contribuito pubblico alle compagnie aeree.
L'iniziativa, la prima nel suo genere, sarà pubblica e il confronto avverrà sui post in bacheca del gruppo di facebook dedicato al tema.
Dopo la maratona radiofonica di domenica scorsa Unidos rilancia dunque il tema della tariffa unica e della sua urgente attuazione senza compensazioni a favore delle compagnie aeree.
Nel corso della diretta su Facebook saranno, infatti, pubblicati documenti inediti sulla determinazione della tariffa unica e le ragioni che impediscono di dare contributi alle compagnie aeree.
L'appuntamento con TARIFFA UNICA SU FACEBOOK “POST IN DIRETTA” E' PREVISTO DOMANI, DOMENICA 11 SETTEMBRE DALLE ORE 10 ALLE ORE 12.00 SUL GRUPPO DI FACEBOOK “TARIFFA UNICA PER RILANCIARE LA SARDEGNA”.
mercoledì 23 febbraio 2011
La sfida di Unidos: la missione sarda dei Club della Libert
di Caterina Carosi
“Non più pocos, locos y mal unidos, ma medas, sabios e unidos". E’ il motto politico di Mauro Pili, capolista del Pdl in Sardegna alle ultime elezioni politiche, capogruppo nella bicamerale per gli affari regionali, ex Presidente della Regione Sardegna, da sempre deciso sostenitore di una Nuova Via dell´Autonomia Sarda e oggi protagonista di « Unidos Sardegna -Club della Libertà», un progetto che vuole rompere gli schemi di una politica troppo chiusa nel palazzo e rilanciare il ruolo da protagonista del cittadino e degli amministratori locali.
"Unidos" per lei non è solo un motto, ma un progetto che racchiude tutta la sua esperienza politica in Sardegna. Da cosa nasce?
Unidos è un progetto politico al servizio del Popolo Sardo della Libertà. Un modo innovativo per rilanciare l'autonomia sarda, un'idea di politica che mette al primo posto gli interessi della propria terra. Un’idea di movimento che sappia stare tra la gente, facendosi interprete delle esigenze della società civile, trasformando le idee in azione.
Unidos nasce dalla sfida del federalismo voluto dal Pdl: da una parte un assetto istituzionale dello Stato che da più forza alle Regioni e dall’altra la politica che diventa interprete delle specificità locali, in un quadro di raccordo nazionale. Unidos – Club della Libertà è una sfida politica capace di coniugare l’ambizione autonomistica di un popolo con la moderna visione federale dello Stato. Unidos – Club della Libertà sarà l’anima sarda e movimentista del Popolo della Libertà. Puntiamo ad una grande mobilitazione di popolo per rendere la Sardegna più libera, sul piano dei trasporti, passeggeri e merci, marittimi ed aerei, sul piano dell’energia, sulla misurazione e compensazione del divario insulare per mettere la Sardegna alla pari delle altre regioni.
Come ha pensato di coniugare questo suo percorso politico con i Club della Libertà?
In ogni progetto politico il territorio è fondamentale e i Club esistono fondamentalmente per rendere viva un’idea, per farla camminare e trasformarla in azione. I Club di Unidos saranno ideazione e azione del Popolo Sardo della Libertà aprendo una nuova moderna sfida autonomista della Sardegna.
Come vi state strutturando?
Puntiamo a 100 Club sul territorio regionale entro marzo. Un radicamento capillare per creare una rete in grado di contribuire in maniera decisiva ad affrontare e risolvere alcune delle grandi questioni sarde. Il Pdl deve riconquistare la connotazione statutaria di movimento e con questa nuova iniziativa contiamo di farlo. Dai paesi ai quartieri, dalle viuzze alla banda larga. Abbiamo attivato gruppi tematici su face book che hanno già raccolto oltre 28.000 iscritti. Le nostre sfide sono la ragione del nostro impegno.
La volontà di coinvolgere il cittadino è una sua caratteristica e lo dimostra un progetto molto ambizioso che sta portando avanti: Parlamentares.
E´ un progetto unico nel suo genere di democrazia partecipativa e interattiva tra il Parlamento e i cittadini sardi, uno strumento innovativo con il quale far arrivare nelle aule parlamentari la voce di quei tanti cittadini che vogliono interagire, alla pari di un Parlamentare, con il governo e le istituzioni statali in genere. Attraverso i tradizionali strumenti del cosiddetto sindacato ispettivo, interrogazioni, interpellanze , mozioni, sino ad arrivare alla stessa azione legislativa, i cittadini potranno entrare a pieno titolo nel processo di controllo e indirizzo dell´azione del governo.
Come funziona?
Faccio un esempio, ci sarà lo Studente Parlamentare, l’Amministratore parlamentare, il Cittadino parlamentare. Abbiamo già cento validi giovani che lavorano sul territorio, strutturati su tre reti d´intervento: una permanente, che segue le problematiche territoriali, una rete istituzionale, che presta particolare attenzione alle esigenze delle amministrazioni comunali e una rete occasionale che coinvolge le diverse categorie che compongono la nostra società, le quali sentono spesso l´esigenza di risposte alle loro problematiche. Abbiamo inoltre un sito d´informazione, www.parlamentares.it ,dove si possono trovare notizie utili su questo progetto e su come partecipare.
Chiunque può rivolgersi a voi?
Assolutamente sì. Parlamentares si rivolge ai cittadini innanzitutto. Se ci fossero giovani interessati a questa esperienza possono farsi avanti. Nel sito ci sono gli schemi degli atti parlamentari e chiunque potrà sottoporre al governo le questioni di competenza statale che riguardano il proprio territorio. E Parlamentares sarà presto anche in altre regioni d´Italia.
“Non più pocos, locos y mal unidos, ma medas, sabios e unidos". E’ il motto politico di Mauro Pili, capolista del Pdl in Sardegna alle ultime elezioni politiche, capogruppo nella bicamerale per gli affari regionali, ex Presidente della Regione Sardegna, da sempre deciso sostenitore di una Nuova Via dell´Autonomia Sarda e oggi protagonista di « Unidos Sardegna -Club della Libertà», un progetto che vuole rompere gli schemi di una politica troppo chiusa nel palazzo e rilanciare il ruolo da protagonista del cittadino e degli amministratori locali.
"Unidos" per lei non è solo un motto, ma un progetto che racchiude tutta la sua esperienza politica in Sardegna. Da cosa nasce?
Unidos è un progetto politico al servizio del Popolo Sardo della Libertà. Un modo innovativo per rilanciare l'autonomia sarda, un'idea di politica che mette al primo posto gli interessi della propria terra. Un’idea di movimento che sappia stare tra la gente, facendosi interprete delle esigenze della società civile, trasformando le idee in azione.
Unidos nasce dalla sfida del federalismo voluto dal Pdl: da una parte un assetto istituzionale dello Stato che da più forza alle Regioni e dall’altra la politica che diventa interprete delle specificità locali, in un quadro di raccordo nazionale. Unidos – Club della Libertà è una sfida politica capace di coniugare l’ambizione autonomistica di un popolo con la moderna visione federale dello Stato. Unidos – Club della Libertà sarà l’anima sarda e movimentista del Popolo della Libertà. Puntiamo ad una grande mobilitazione di popolo per rendere la Sardegna più libera, sul piano dei trasporti, passeggeri e merci, marittimi ed aerei, sul piano dell’energia, sulla misurazione e compensazione del divario insulare per mettere la Sardegna alla pari delle altre regioni.
Come ha pensato di coniugare questo suo percorso politico con i Club della Libertà?
In ogni progetto politico il territorio è fondamentale e i Club esistono fondamentalmente per rendere viva un’idea, per farla camminare e trasformarla in azione. I Club di Unidos saranno ideazione e azione del Popolo Sardo della Libertà aprendo una nuova moderna sfida autonomista della Sardegna.
Come vi state strutturando?
Puntiamo a 100 Club sul territorio regionale entro marzo. Un radicamento capillare per creare una rete in grado di contribuire in maniera decisiva ad affrontare e risolvere alcune delle grandi questioni sarde. Il Pdl deve riconquistare la connotazione statutaria di movimento e con questa nuova iniziativa contiamo di farlo. Dai paesi ai quartieri, dalle viuzze alla banda larga. Abbiamo attivato gruppi tematici su face book che hanno già raccolto oltre 28.000 iscritti. Le nostre sfide sono la ragione del nostro impegno.
La volontà di coinvolgere il cittadino è una sua caratteristica e lo dimostra un progetto molto ambizioso che sta portando avanti: Parlamentares.
E´ un progetto unico nel suo genere di democrazia partecipativa e interattiva tra il Parlamento e i cittadini sardi, uno strumento innovativo con il quale far arrivare nelle aule parlamentari la voce di quei tanti cittadini che vogliono interagire, alla pari di un Parlamentare, con il governo e le istituzioni statali in genere. Attraverso i tradizionali strumenti del cosiddetto sindacato ispettivo, interrogazioni, interpellanze , mozioni, sino ad arrivare alla stessa azione legislativa, i cittadini potranno entrare a pieno titolo nel processo di controllo e indirizzo dell´azione del governo.
Come funziona?
Faccio un esempio, ci sarà lo Studente Parlamentare, l’Amministratore parlamentare, il Cittadino parlamentare. Abbiamo già cento validi giovani che lavorano sul territorio, strutturati su tre reti d´intervento: una permanente, che segue le problematiche territoriali, una rete istituzionale, che presta particolare attenzione alle esigenze delle amministrazioni comunali e una rete occasionale che coinvolge le diverse categorie che compongono la nostra società, le quali sentono spesso l´esigenza di risposte alle loro problematiche. Abbiamo inoltre un sito d´informazione, www.parlamentares.it ,dove si possono trovare notizie utili su questo progetto e su come partecipare.
Chiunque può rivolgersi a voi?
Assolutamente sì. Parlamentares si rivolge ai cittadini innanzitutto. Se ci fossero giovani interessati a questa esperienza possono farsi avanti. Nel sito ci sono gli schemi degli atti parlamentari e chiunque potrà sottoporre al governo le questioni di competenza statale che riguardano il proprio territorio. E Parlamentares sarà presto anche in altre regioni d´Italia.
domenica 13 febbraio 2011
Editoriale Unione Sarda del Direttore Paolo Figus
Mauro Pili ha fondato, due giorni fa, Unidos, un movimento all'interno del Pdl, per dare più forza alle richieste della Sardegna e cercare la nuova strada dell'autonomia. Nelle stesse ore, poco distante, si consumava la frattura, con reciproche pesanti accuse e con gli stracci che volavano, all'interno dei Rossomori. Una frattura che seguiva di qualche settimana, quella altrettanto pesante all'interno di Irs, con una frangia di intellettuali sardi che lasciava Gavino Sale per fondare Sa Costituente (e oggi si conoscerà il nome definitivo del movimento).
Facendo un po' di conti, l'attuale arcipelago sardo può valere adesso, elettoralmente, poco meno del dieci per cento. Ma è così frastagliato e diviso da avere un peso assai minore. Il nucleo più forte è rappresentato, non solo storicamente, dal Psd'Az, partito che ha scelto di stare al governo della Regione con il centrodestra. I Rossomori, invece stanno alla sinistra del Pd, l'Irs di Sale ha preferito isolarsi e ha dovuto subire una pesante scissione provocata da un gruppo di giovani intellettuali che mal sopportavano l'egemonia del vecchio capo-fondatore. E proprio all'Irs di Sale dovrebbe approdare Claudia Zuncheddu, esponente dei Rossomori che ha deciso di abbandonare il suo partito che, con Gesuino Muledda, le ha chiesto di dimettersi dal Consiglio regionale. C'è quindi
Sardigna Natzione, di Bustianu Cumpostu, i cui risultati elettorali sono sempre stati mediocri. Per finire con Doddore Meloni che continua la sua solitaria battaglia per la repubblica di Malu Entu.
E' un triste spettacolo vedere l'idea del sardismo, nei suoi elementi fondamentali quali l'identità, la cultura, le tradizioni, i costumi, la lingua, rappresentata in modo così frammentato e frantumato il cui connotato più rilevante è la divisione e non l'unione, e talvolta l'offesa personale e non la franca discussione politica.
Il prevalere dell'invidia e dell'egoismo personale sull'esigenza di difendere uniti gli interessi della Sardegna, ha prodotto e produce scarsa attenzione da parte dei partiti nazionali i quali si limitano a interessarsi della nostra terra durante le periodiche campagne elettorali.
Né si può dire che il risultato importante ottenuto con il riconoscimento della nostra specialità e quindi della nostra autonomia nella fase costituente, abbia innescato un effetto virtuoso tale da farci uscire dalla nostra condizione di arretratezza economica. Stiamo assistendo quindi, ci duole dirlo anche se speriamo di sbagliarci, al fallimento di un'idea politica che ha avuto come padri Bellieni e Lussu e che ancora oggi potrebbe essere attuale, considerato lo stato della Sardegna.
In questo scenario il tentativo di Mauro Pili di sardizzare un partito nazionale potrebbe essere un percorso alternativo meritevole di essere coltivato, e potrebbe indurre le varie anime sardiste a compattarsi e ad unirsi attorno ai valori comuni. Ci guadagnerebbe l'intera Sardegna.
Facendo un po' di conti, l'attuale arcipelago sardo può valere adesso, elettoralmente, poco meno del dieci per cento. Ma è così frastagliato e diviso da avere un peso assai minore. Il nucleo più forte è rappresentato, non solo storicamente, dal Psd'Az, partito che ha scelto di stare al governo della Regione con il centrodestra. I Rossomori, invece stanno alla sinistra del Pd, l'Irs di Sale ha preferito isolarsi e ha dovuto subire una pesante scissione provocata da un gruppo di giovani intellettuali che mal sopportavano l'egemonia del vecchio capo-fondatore. E proprio all'Irs di Sale dovrebbe approdare Claudia Zuncheddu, esponente dei Rossomori che ha deciso di abbandonare il suo partito che, con Gesuino Muledda, le ha chiesto di dimettersi dal Consiglio regionale. C'è quindi
Sardigna Natzione, di Bustianu Cumpostu, i cui risultati elettorali sono sempre stati mediocri. Per finire con Doddore Meloni che continua la sua solitaria battaglia per la repubblica di Malu Entu.
E' un triste spettacolo vedere l'idea del sardismo, nei suoi elementi fondamentali quali l'identità, la cultura, le tradizioni, i costumi, la lingua, rappresentata in modo così frammentato e frantumato il cui connotato più rilevante è la divisione e non l'unione, e talvolta l'offesa personale e non la franca discussione politica.
Il prevalere dell'invidia e dell'egoismo personale sull'esigenza di difendere uniti gli interessi della Sardegna, ha prodotto e produce scarsa attenzione da parte dei partiti nazionali i quali si limitano a interessarsi della nostra terra durante le periodiche campagne elettorali.
Né si può dire che il risultato importante ottenuto con il riconoscimento della nostra specialità e quindi della nostra autonomia nella fase costituente, abbia innescato un effetto virtuoso tale da farci uscire dalla nostra condizione di arretratezza economica. Stiamo assistendo quindi, ci duole dirlo anche se speriamo di sbagliarci, al fallimento di un'idea politica che ha avuto come padri Bellieni e Lussu e che ancora oggi potrebbe essere attuale, considerato lo stato della Sardegna.
In questo scenario il tentativo di Mauro Pili di sardizzare un partito nazionale potrebbe essere un percorso alternativo meritevole di essere coltivato, e potrebbe indurre le varie anime sardiste a compattarsi e ad unirsi attorno ai valori comuni. Ci guadagnerebbe l'intera Sardegna.
sabato 12 febbraio 2011
domenica 23 gennaio 2011
PILI: IL GOVERNO MERCOLEDI’ RIFERISCE IN PARLAMENTO SU DISASTRO AMBIENTALE NORD SARDEGNA
Il Governo, con il Ministro Prestigiacomo, riferirà Mercoledì 26 alle ore 15.00 in commissione Ambiente della Camera sul grave danno ambientale provocato dallo sversamento petrolifero sulla costa del Nord Sardegna . Lo rende noto il deputato sardo Mauro Pili che aveva chiesto nei giorni scorsi al Ministro di riferire urgentemente alle Camere e di attivare tutte le iniziative necessarie sia per arginare il disastro che per la bonifica dell'intera area costiera.
"La decisione del governo di riferire alla Camera conferma la gravità della situazione e soprattutto l'urgenza di pronti interventi per la bonifica dell'intero territorio. E' indispensabile che anche la Stato si costituisca parte civile per il risarcimento del danno provocato all'intera costa e agli enti locali danneggiati dal grave sversamento".
"E' indispensabile che il governo - prosegue Pili - insieme a disporre gli interventi di bonifica preveda nuove norme che impediscano nel futuro il ripetersi di questo tipo di disastri ambientali. La sensibilità naturalistico ambientale delle coste sarde - ha detto Pili - impone l’adozione di norme rigide e il rispetto rigoroso delle stesse. Per questa ragione è indispensabile predisporre un protocollo di sicurezza che metta al sicuro il grande giacimento ambientale delle coste sarde".
" Il Ministro - prosegue Pili - si è impegnata a ricevere nella prossima settimana anche i sindaci interessati al disastro ambientale per valutare insieme a loro le azioni da intraprendere".
"La decisione del governo di riferire alla Camera conferma la gravità della situazione e soprattutto l'urgenza di pronti interventi per la bonifica dell'intero territorio. E' indispensabile che anche la Stato si costituisca parte civile per il risarcimento del danno provocato all'intera costa e agli enti locali danneggiati dal grave sversamento".
"E' indispensabile che il governo - prosegue Pili - insieme a disporre gli interventi di bonifica preveda nuove norme che impediscano nel futuro il ripetersi di questo tipo di disastri ambientali. La sensibilità naturalistico ambientale delle coste sarde - ha detto Pili - impone l’adozione di norme rigide e il rispetto rigoroso delle stesse. Per questa ragione è indispensabile predisporre un protocollo di sicurezza che metta al sicuro il grande giacimento ambientale delle coste sarde".
" Il Ministro - prosegue Pili - si è impegnata a ricevere nella prossima settimana anche i sindaci interessati al disastro ambientale per valutare insieme a loro le azioni da intraprendere".
venerdì 21 gennaio 2011
PILI: STOP ALL’EOLICO SELVAGGIO E SPECULATIVO
RISOLUZIONE DEL DEPUTATO SARDO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Subito nuove regole per evitare l’assalto
“ Un intervento deciso e senza tentennamenti dello Stato, subito nuove regole per bloccare devastazione ambientale e speculazione a seguito dell’invasione eolica”. Lo chiede il deputato sardo Mauro Pili in una risoluzione presentata alla Camera dei Deputati con numerosi adesioni anche di altri gruppi parlamentari per fermare l’invasione eolica in tutta Italia.
“Uno Stato attento alla propria qualità paesaggistica – sostiene PILI - non può eludere un problema sempre più grave relativo all’impatto paesaggistico di una speculazione eolica sempre più consistente che avanza in tutte le regioni italiane con particolare riferimento a quelle del sud. Per questo motivo – scrive Pili nell’articolata risoluzione – vanno subito messe in campo nuove regole sia per l’impatto paesaggistico ambientale sia per quanto riguarda la politica di incentivi che risulta abnorme sia sul piano economico sia per il costo che devono sopportare i cittadini nelle proprie bollette”.
“La logica perversa dei certificati verdi – ribadisce Pili - da una parte devasta l’ambiente e il paesaggio con una escalation impressionante e dall’altra produce un esborso attraverso la bolletta dell’energia elettrica sempre più insostenibile”.
In tutta Italia – sottolinea Pili - gli aspetti speculativi hanno favorito l’interesse della criminalità organizzata nei riguardi degli impianti eolici di grossa potenza creando un pericolo rilevante su infiltrazioni in regioni sino ad oggi estranee a questi fenomeni.
“La persistente crescita dell’invasione eolica – sostiene Pili nella risoluzione parlamentare – ha provocato una situazione insostenibile anche sul piano della valutazione dei costi ricavi dell’operazione. Infatti, nonostante il tumultuoso sviluppo, il peso dell’eolico rispetto ai consumi rappresenta oggi un contributo al bilancio energetico pari al 5,2% dei consumi finali di energia prodotta da fonti rinnovabili e allo 0,38% del complesso dei consumi energetici”.
Nella risoluzione anche una parte riguardante la Sardegna con particolare riferimento all’eolico off shore. “ Il governo – sostiene Pili deve adottare un provvedimento per il blocco definitivo delle procedure relative alla realizzazione di impianti eolici off shore nelle coste della Sardegna sia per per l'impatto devastante che avrebbero sul paesaggio sia per il rispetto delle prerogative sancite dallo Statuto Autonomo della Sardegna in materia di paesaggio;
Per quanto riguarda l’invasione eolica terrestre Pili nella risoluzione indica tutta una serie di vincoli e soprattutto chiama in causa direttamente le Soprintendenze al fine di porre al centro delle valutazioni proprio l’analisi di impatto paesaggistico ambientale.
Queste in sintesi le azioni che la risoluzione indica per l’azione del governo:
verificare, a partire dal gennaio 2011, lo stato del processo di recepimento, da parte delle regioni, delle indicazioni contenute nelle Linee guida per l'approvazione dei progetti da fonti rinnovabili;
modificare il livello di incentivazione degli impianti eolici industriali e degli impianti fotovoltaici a terra, riportandoli alla media dell’incentivazione prevista a livello comunitario al fine di smorzare le evidenti tensioni speculative in atto e l’interesse della criminalità organizzata su tali preziose fonti energetiche, che si stanno esplicitando in danno del territorio, secondo quanto descritto in premessa;
riferire al Parlamento sul fenomeno della infiltrazione delle organizzazioni criminali nel complessivo settore delle energie rinnovabili, sui danni ambientali e territoriali da esse prodotti e sulle strategie di contrasto poste in essere;
introdurre disposizioni che rafforzino la tutela del paesaggio e la conseguente azione del Ministero per i beni e le attività culturali rispetto a qualsiasi altro genere di obiettivo o interesse contrapposto;
adottare con urgenza un provvedimento di blocco definitivo degli insediamenti eolici che dovessero in ambito paesaggistico alterare la qualità del paesaggio stesso affidando il compito della valutazione alle Soprintendenze;
adottare un provvedimento per un blocco definitivo delle procedure relative alla realizzazione di impianti eolici off shore nelle coste della Sardegna sia per per l'impatto devsstante che avrebbero sul paesaggio sia per il ripsetto delle prerogative sancite dallo Statuto Autonomo della Sardegna;
introdurre disposizioni che non consentano la possibilità automatica di realizzare gli impianti eolici e fotovoltaici in zone con presenza di insediamenti boschivi, colturali o zootecnici attivi, in particolare se pregiati;
introdurre disposizioni che consentano la valutazione dei possibili danni derivanti alle attività turistico o ad altre attività produttive, dall'installazione e l'esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, prevedendo che la loro individuazione sia opponibile in sede giudiziaria e valutabile in sede amministrativa ai fini della concessione del permesso di realizzare o in sede civile mediante azioni di ristoro dei danni;
introdurre disposizioni volte a fissare a livello nazionale le distanze minime non derogabili da strade e abitazioni, secondo il principio di precauzione, sia in termini di incidenti che di tutela della salute pubblica;
assumere iniziative normative per la valutazione degli impianti eolici off-shore, in modo da chiarire le aree non idonee per motivi ambientali, paesaggistici, trasportistici, e a definire procedure di valutazione complessiva e integrata, nel caso di presenza di diversi progetti presentati entro una distanza prefissata, nonché procedure di valutazione comparativa nel caso di istanze presentate sulla stessa area, privilegiando le società che offrono maggiori garanzie finanziarie;
avviare, per il tramite del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare il monitoraggio, la valutazione di impatto sull'avifauna degli impianti eolici industriali e non, in particolare su migratori, rapaci e chirotteri, tenendo conto dei numerosi studi già disponibili, al fine e organizzare una banca dati dei risultati, valutare l’attualità e le dimensioni del danno ed introdurre gli opportuni divieti in sede di revisione delle Linee guida;
individuare una soglia di competitività in assenza di incentivi per gli impianti eolici, peraltro da aggiornare secondo i miglioramenti tecnologici, quale discriminante tra interventi efficienti ed interventi speculativi, anche al fine di evitare l’abbandono degli impianti sul territorio al termine del periodo incentivato, tenendo conto del fatto che, secondo gli studi esaminati dalla VIII Commissione, essa si fisserebbe attorno alle 1600 ore di vento utile l’anno;
valutare la congruità dell'attribuzione di opere di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti di cui all'articolo, 12 comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, in favore degli impianti eolici e fotovoltaici industriali realizzati da privati, considerato l'impatto sul territorio e sul paesaggio, sopprimendo la possibilità prevista per i soggetti economici privati di espropriare i terreni sui quali intendano realizzare gli impianti;
avviare il procedimento di modifica delle Linee guida nel senso di:
a) ampliare le aree non idonee alla realizzazione di impianti industriali di produzione di elettricità da fonte eolica, includendovi i Parchi nazionali e le aree protette comunque definite a diretta responsabilità statale;
b) considerare i criteri di buona progettazione, minor consumo di territorio e riutilizzo di aree degradate peraltro già considerati dalle attuali Linee Guida, quali elementi utili alla valutazione favorevole del progetto;
c) assicurare la partecipazione di tutti i soggetti economici e giuridici e degli enti territoriali interessati alle Conferenze di servizi, oltre che, in qualità di osservatori, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste riconosciute e dei comitati di cittadini allo scopo costituiti, che ne facciano richiesta al soggetto titolare del procedimento, nonché modalità di accesso e di divulgazione al pubblico, privilegiando i canali informatici, dei contenuti progettuali ma anche e soprattutto dei provvedimenti dirigenziali regionali, secondo criteri di massima trasparenza e completezza;
d) prevedere l’obbligo della stipula di adeguate fideiussioni per la dismissione degli impianti eolici alla fine del ciclo di vita;
a valutare la congruità e la la conseguente esclusione della presenza dell’Associazione nazionale industriali del vento (ANEV), tra le associazioni ambientali riconosciute;
a valutare infine la possibilità di attuare il Piano di azione nazionale (PAN) per le energie rinnovabili mediante una strategia volta a favorire la micro generazione diffusa ambito eolico e solare, in considerazione dei bassi impatti sul territorio e della capacità di sviluppare una forte occupazione duratura e localizzata;
lunedì 11 ottobre 2010
venerdì 3 settembre 2010
MALTEMPO: PROT. CIVILE, DA OGGI ROVESCI E RAFFICHE VENTO A SUD E ISOLE
(ASCA) - Roma, 3 set - Maltempo in Sardegna da oggi per 24-36 ore, con rovesci-temporali che potranno essere accompagnati da fulmini e forti raffiche di vento. La Protezione Civile informa che precipitazioni diffuse, prevalentemente di forte intensita', si verificheranno anche sulla Sicilia e si estenderanno rapidamente in Campania, Calabria, Basilicata e Puglia. Il maltempo e' dovuto a una perturbazione proveniente dal Mediterraneo occidentale in contrasto con correnti di aria fresca di origine atlantica.
MALTEMPO: ALLAGAMENTI SULLA COSTA CENTRO-ORIENTALE SARDA
(ANSA) - NUORO, 3 SET - Durante la notte sul litorale orientale della Sardegna una serie di temporali ha fatto cadere la prima abbondante pioggia dopo almeno tre mesi di siccita'.
L'impetuosita' e la consistenza dell'acqua ha causato diversi allegamenti a Dorgali, Orosei e Siniscola e diverse squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate per evitare che scantinati e garage venissero invasi.
Sorpresa soprattutto per i numerosi turisti che hanno scelto settembre per godersi qualche giorno di vacanza. Tutto si e' concluso positivamente anche se il cielo e' carico di nuvole grigie, come annunciato dalle previsioni meteo anche la giornata odierna potrebbe essere caratterizzata da intense precipitazioni. (ANSA).
L'impetuosita' e la consistenza dell'acqua ha causato diversi allegamenti a Dorgali, Orosei e Siniscola e diverse squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate per evitare che scantinati e garage venissero invasi.
Sorpresa soprattutto per i numerosi turisti che hanno scelto settembre per godersi qualche giorno di vacanza. Tutto si e' concluso positivamente anche se il cielo e' carico di nuvole grigie, come annunciato dalle previsioni meteo anche la giornata odierna potrebbe essere caratterizzata da intense precipitazioni. (ANSA).
lunedì 30 agosto 2010
FEDERALISMO: SOLE-24 ORE; PAGELLA SOCIALE, SARDEGNA ULTIMA
AL PRIMO POSTO REGIONE LAZIO SEGUITA DA LOMBARDIA E VENETO (ANSA) - CAGLIARI, 30 AGO - Fra le regioni italiane la Sardegna si e' collocata all'ultimo posto nella 'pagella sociale' compilata dal quotidiano Il Sole-24 Ore e dal Centro studi Sintesi che ha preso in esame l'evoluzione degli ultimi dieci anni dei progressi socio-economici delle Regioni che si avviano verso il Federalismo in diversi settori. Prima in graduatoria la regione Lazio seguita da Lombardia e Veneto, che hanno fatto piu' progressi dal 2000.
Per elaborare la classifica sono stati presi in esame 43 indicatori suddivisi in otto macroaree: ambiente, credito, demografia e famiglia, dinamiche economiche, governance regionale, istruzione, mercato del lavoro e salute.
La Sardegna e' ultima, unica a raccogliere un punteggio finale negativo, sotto la media con l'eccezione dell'Ambiente dove ha registrato la dinamica migliore fra tutte le Regioni.
Nella graduatoria generale dopo Lazio (15 punti), Lombardia e Veneto (con 14 punti), si sono collocati al 4/o posto ex equo con 12 punti il Trentino Alto Adige, l'Emilia Romagna, la Liguria e le Marche; all'8/o con 10,5 punti il Friuli Venezia Giulia e la Toscana; al 10/o con 8,5 punti la Valle d'Aosta e il Piemonte; al 12/o con 8 punti l'Abruzzo; al 13/o con 7,5 punti ex equo Basilicata e Molise; al 15/o con 7 punti la Campania; al 16/o con 6,5 l'Umbria; al 17/o con 4 punti ex equo Puglia e Sicilia, al 19/0 con 2 punti la Calabria e al 20/o col punteggio -1 la Sardegna. (ANSA).
Per elaborare la classifica sono stati presi in esame 43 indicatori suddivisi in otto macroaree: ambiente, credito, demografia e famiglia, dinamiche economiche, governance regionale, istruzione, mercato del lavoro e salute.
La Sardegna e' ultima, unica a raccogliere un punteggio finale negativo, sotto la media con l'eccezione dell'Ambiente dove ha registrato la dinamica migliore fra tutte le Regioni.
Nella graduatoria generale dopo Lazio (15 punti), Lombardia e Veneto (con 14 punti), si sono collocati al 4/o posto ex equo con 12 punti il Trentino Alto Adige, l'Emilia Romagna, la Liguria e le Marche; all'8/o con 10,5 punti il Friuli Venezia Giulia e la Toscana; al 10/o con 8,5 punti la Valle d'Aosta e il Piemonte; al 12/o con 8 punti l'Abruzzo; al 13/o con 7,5 punti ex equo Basilicata e Molise; al 15/o con 7 punti la Campania; al 16/o con 6,5 l'Umbria; al 17/o con 4 punti ex equo Puglia e Sicilia, al 19/0 con 2 punti la Calabria e al 20/o col punteggio -1 la Sardegna. (ANSA).
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